
Spesso ingiustamente sottovalutato e dimenticato l’anestesista veterinario è un professionista fondamentale per la salute degli animali.
L’anestesiologia veterinaria comprende infatti tutta quella serie di insegnamenti che permettono di formare professionisti da impiegare non solo nell’ambito degli interventi di chirurgia ma anche in ambito ambulatoriale e per una corretta gestione del dolore dei nostri amici a quattro zampe.
L’utilizzo dell’anestesia in chirurgia veterinaria è fondamentale e ha progressivamente acquisito nel corso degli anni maggiore importanza, purtroppo dovuto anche all’incremento delle malattie che possono presentarsi.
Per questo motivo, l’anestesiologia veterinaria tende a diventare una nuova e importante branca della medicina veterinaria. Vediamo quali sono i compiti e le funzioni dell’anestesista veterinario.
In cosa consiste l'anestesiologia veterinaria?
Se dobbiamo sottoporre il nostro animale ad un intervengo chirurgico è importante chiedere al nostro veterinario che sia presente in sala anche un veterinario esperto in anestesiologia veterinaria che si occupi in maniera esclusiva di stabilire il protocollo anestesiologico, monitorare il nostro animale durante l’intervento e stabilire, di concerto con il nostro veterinario, la terapia post-operatoria.
Grazie ai suoi studi e alla sua esperienza, dopo un adeguata visita pre-intervento, sarà in grado di effettuare le procedure necessarie, somministrare i farmaci e accompagnare il nostro animale fino al completo decorso post-intervento. Sarà in grado laddove ci fosse necessità di intervenire, anche in emergenza, per risolvere eventuali e inaspettate complicazioni.

La presenza di un anestesista veterinario in ambito chirurgico è una garanzia per il proprietario dell’animale. La sua presenza si rivela particolarmente importante anche per il decorso post-operatorio grazie alla somministrazione e alla prescrizione di farmaci per garantire una terapia del dolore efficace che permetta il miglior recupero possibile al nostro animale con la minima sofferenza.
Grazie alla presenza di un anestesista veterinario si ha infatti la certezza che l’animale venga monitorato costantemente, da occhi e mani esperti e specializzate, dal momento in cui viene preso in carico fino all’uscita dalla clinica (e talvolta anche nei giorni di degenza oppure nel post-operatorio anche in ambito domestico).
Va infine considerato il ruolo dell’esperto in anestesiologia anche in ambito ambulatoriale. In questo settore l’anestetista può intervenire per permettere al veterinario di effettuare particolari esami diagnostici (laddove questi richiedano la sedazione) oppure anche semplici visite di controllo (ad esempio in presenza di animali poco collaborativi).
L’anestesia veterinaria si compone di tre fasi:
- Induzione tramite sedativi e tranquillanti
- Mantenimento stabile su piano ipnotico con ossigeno durante l'intervento
- Rianimazione, una delle fasi più critiche in quanto l'anestesista veterinario dovrà far carico a tutta la sua esperienza per risvegliare l'animale senza arrecare alcun dolore e danno
Sicuramente, induzione e rianimazione sono tra le fasi più critiche, perché è proprio in questi casi che si possono verificare gli effetti avversi dei farmaci utilizzati.
Quali sono i costi dell'anestesiologia veterinaria?
I costi dei servizi di un anestesiologia veterinaria da parte di veterinari esperti sono vari e dipendono dal tipo di servizio richiesto e dalla durata.
Bisognerà infine valutare se la struttura a cui ci stiamo rivolgendo possiede un professionista interno oppure se sia necessario richiedere l’intervento di un veterinario esterno che si aggiungerà al costo base del servizio da svolgere ma garantirà al proprietario un’ulteriore garanzia di efficienza per il proprio animale.
Inoltre, è importante anche capire il tipo di intervento da svolgere e i farmaci utilizzati durante il trattamento per il successivo recupero:
- Farmaci preanestetici, che hanno l'obiettivo di ridurre lo stress psicologico e fisiologico nell'animale che può provare paura o dolore.
- L'analgesia intraoperatoria, che consente di dimezzare il dosaggio degli anestetici, migliorando i risultati in termini di dolore dopo l'operazione.
- Le terapie di supporto, come il calore, la somministrazione di fluidi e la ventilazione manuale o meccanica in caso di apnea o depressione respiratoria.
Infine, dopo aver superato la fase chirurgica e anestetica, è importante anche pensare alle opzioni per un’efficace analgesia post intervento, prescrivendo dosi di FANS per un tempo adeguato e per favorire il prima possibile il pieno recupero dell’animale.
